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La religione romana e gli influssi esterni

La religione romana e gli influssi esterni


Influenze italiche: grande rilevanza, per la religione romana, ebbe l’influenza di forme appartenenti alla religione preellenica, diffuse nell’area mediterranea, che avevano in comune il culto di una grande dea madre, la cui origine potrebbe risalire addirittura al Paleolitico superiore. Ciò sarebbe dimostrato dalla diffusione coeva, in tutta l’Europa centro-orientale, compresa l’Italia, di statuette femminili nude, denominate Veneri, legate a culti di fecondità. L’epilogo della storia dei popoli dell’Italia preromana si avrà durante il I secolo a.C. e avrà il suo culmine col sorgere del principato di Augusto durante il quale tutta l’Italia venne unificata. La civiltà romana dei primi decenni dell’Impero, infatti, è costituita da una convergenza di elementi culturali e religiosi provenienti da diverse regioni dell’Italia. La religione romana quindi si arricchì di culti e riti antichissimi di cui a volte risulta difficile stabilirne il momento cronologico dell’introduzione e ben presto ci si trovò davanti a un panorama religioso straordinariamente complesso. Gli storici romani assegnarono la prima organizzazione religiosa di stato a Numa Pompilio, ma probabilmente già in epoca remota vi erano stati tentativi in tal senso (indigitamenta), dal momento che sin dall’inizio erano piuttosto numerosi i numina primordiali.

Tratto da VITA E COSTUMI DEI ROMANI ANTICHI di Alessia Muliere
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