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Felicità e caratteristiche personali

Felicità e caratteristiche personali


Gli studi sviluppati negli ultimi anni all’insegna del movimento della positive psychology evidenziano che se un buono stato di salute è un elemento indispensabile del sentirsi felici anche la mancanza di felicita può predisporre alla malattia fisica e psicologica. Diverse ricerche hanno messo in rilievo gli effetti positivi di training finalizzati ad aumentare l’esperienza di felicità e contemporaneamente lo stato di salute fisica e psicologica dell’individuo.
Per quanto riguarda la caratteristica personale dell’aspetto fisico, la ricerca ha evidenziato che per i maschi è particolarmente importante essere alti, elemento centrale del fascino maschile, in quanto ingrediente della felicità; inoltre, è stata messa in luce la correlazione, nelle donne, tra l’esperienza di felicità e l’essere considerate attraenti fisicamente, a patto che ciò non implichi un livello di aspettative troppo elevato con la conseguente impossibilità di realizzazione.
L’esperienza di felicità in relazione allo stato fisico di bellezza ed efficienza, è legata anche al fatto che mediamente le persone più attraenti sono anche quelle che suscitano maggiore interesse da parte degli altri e quindi hanno maggiori possibilità di socializzare e farsi amici, diversamente dalle persone poco attraenti che possono suscitare sentimenti di repulsione o evitamento.
Le ricerche più recenti, sviluppate all’interno della prospettiva della ‘psicologia positiva’ hanno infine esaminato la felicita in relazione all’ottimismo, considerato un tratto, una disposizione o un atteggiamento mentale che ha esiti positivi sulla salute fisica e psicologica della persona.
L’ottimista è colui o colei che sa affrontare le sfide, gli ostacoli e le vicissitudini della vita mettendo in gioco le proprie risorse in modo flessibile e consapevole, non tirandosi indietro di fronte alle prime avversità, e pertanto raggiungendo con più facilità e senso di auto-efficacia gli obiettivi che si è posto. Questo produce “affettività positiva”, ovvero l’esperienza di emozioni quali la gioia, la contentezza, l’euforia e la felicità. Pertanto, l’esperienza di essere felici si correlerebbe altamente con la disposizione all’ottimismo e, quindi, con il senso di benessere soggettivo che deriva dall’affettività positiva.
Tratto da ADOLESCENZA E COMPITI DI SVILUPPO di Anna Bosetti
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