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Vergogna e imbarazzo: somiglianze e differenze

Vergogna e imbarazzo: somiglianze e differenze


Le emozioni di vergogna e imbarazzo, confrontandole, si possono individuare elementi di somiglianza, ma anche aspetti che le differenziano.
Per quanto riguarda le analogie, imbarazzo e vergogna sono entrambe emozioni sociali e autoconsapevoli, provocate da situazioni simili in cui il soggetto è esposto al giudizio altrui e si sente in quel momento inadeguato. Inoltre, spesso, entrambe le emozioni sono accompagnate da manifestazioni fisiche simili, quali rossore, sorriso, allontanamento dello sguardo e così via.
Per quanto riguarda le principali differenze, innanzi tutto, l’imbarazzo compare molto prima della vergogna. Infatti, mentre l’imbarazzo fa parte delle cosiddette emozioni autocoscienti e compare verso i 18 mesi, la vergogna costituisce un’emozione autocosciente valutativa, la cui comparsa richiede non soltanto la presa di coscienza, ma anche la dimensione valutativa della propria condotta e di se stessi, grazie all’interiorizzazione di norme e di condotte morali acquisite (fra i 2 e i 3 anni).
Le due emozioni si differenziano anche per la durata e l’intensità che le accompagnano. Infatti, mentre la vergogna è un’emozione molto intensa e duratura, l’imbarazzo è un’esperienza decisamente meno intensa e limitata nel tempo, in quanto legata alla situazione contingente.
Di conseguenza, l’imbarazzo provoca un grado di sofferenza inferiore rispetto alla vergogna, in quanto coinvolge solo alcuni aspetti di sé e del proprio comportamento.
Diverse sono anche le reazioni del soggetto che, nel caso dell’imbarazzo, sono caratterizzate dal desiderio di cercare di riparare (per es., quando si fa una gaffe si cerca di giustificarsi spiegandola come il risultato della propria distrazione o mancanza di informazioni), mentre per la vergogna sono contraddistinte dal desiderio di scomparire, di nascondersi e di annullarsi.
Infine, mentre ci si imbarazza perché si è compiuta un’azione o si è detto qualcosa in maniera involontaria, la vergogna richiede che si sia agito volontariamente.
 

Tratto da ADOLESCENZA E COMPITI DI SVILUPPO di Anna Bosetti
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