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L'introduzione destabilizzante dei personaggi in 'La stanza di Jacob' della Woolf


Per tracciare un ritratto complessivo de “La stanza di Jacob”, non si può fare a meno di partire dai ritratti in cui Virginia Woolf recinta le personalità che agiscono all’interno della sua opera.
Jacob, Clara, Timmy e Betty irrompono sulla scena senza alcun preambolo, senza alcuna introduzione. Sembra che siano abilmente calati dall’alto, dall’autrice. Accade così che mentre Jacob Flanders discorre amabilmente con Sandra Williams, l’ultimo suo amore, chi legge si ritrova catapultato improvvisamente nella casa di Dods Hill, con Betty Flanders che si arrovella sul futuro del figlio Archer. Questa destabilizzante modalità introduttiva dei personaggi, aggiunge ritmo narrativo al testo e spinge il lettore a seguire attentamente gli sviluppi senza perderne alcuno, fatalmente.

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