Skip to content

Il Campo antropologico

Che cos’è che rende antropologico un campo?
Il campo:
-è il luogo dell’esperienza dell’alterità culturale , tradizionalmente separato dalla casa
-è ciò che autorizza e legittima la successiva opera di scrittura
-il lavoro sul campo è una sorta di residenza che legittima la produzione di coscienza tramite la familiarità che etnografo stabilisce con i modi di vivere di un gruppo di persone
-è separato dalla casa, tra campo e casa vi è una distanza spaziale cioè tra il luogo di esperienza e il luogo di scrittura e racconta dei dati. La scrittura a sua volta si diversifica:da una parte le note di campo ciò una rozza documentazione, delle osservazioni, appunti e dall’altra la monografia ben scritta, coerente
-è e resta una modalità di fare ricerca indispensabile per acquisire un certo tipo di conoscenze, dettagliate, di specifici luoghi, di persone, di storie socialmente e economicamente marginali, periferiche, senza voce in capitolo
-non può più essere un feticcio o un mito in quanto oggi non è più un criterio valido.
alcuni campi sono più puri di altri, se fosse così allora emergerebbe la costruzione  di una vera e propria gerarchia dell’alterità che è la causa della tendenza dell’etnografia di “costruzione delle alterità radicali”.

Tratto da ANTROPOLOGIA IN SETTE PAROLE CHIAVE di Selma Aslaoui
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo riassunto in versione integrale.