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La ricombinazione sito-specifica e la trasposizione

La ricombinazione sito-specifica e la trasposizione

Il DNA è una molecola molto stabile e la sua replicazione, riparazione e ricombinazione omologa avvengono con grande fedeltà. Questi processi servono a garantire che il genoma sia mantenuto pressoché identico attraverso le generazioni. D'altro canto è anche importante che esistano meccanismi genetici capaci di riarrangiare la sequenza di DNA, portando, in questo modo, ad una struttura genomica più dinamica. Esistono due classi di ricombinazione genetica: la ricombinazione conservativa sito-specifica (conservative site-specific recombination, CSSR) e la ricombinazione per trasposizione (in genere detta trasposizione) che nel loro insieme sono responsabili di molti riarrangiamenti del DNA. La prima avviene tra due definiti elementi di DNA, mentre la trasposizione è un evento di ricombinazione tra sequenze specifiche e siti del DNA non specifici e rappresenta la principale fonte di mutazione spontanea. I due tipi di ricombinazione genetica, comunque, hanno in comune alcune fondamentali caratteristiche molecolare. Delle proteine, note come ricombinasi, riconoscono le specifiche sequenze di DNA dove deve avvenire la ricombinazione. Le ricombinasi avvicinano ed uniscono questi specifici siti in un complesso nucleoproteico, detto complesso sinaptico. All'interno di quest'ultimo, la ricombinasi catalizza il taglio e la riunione delle molecole dell'acido nucleico provocando o un'inversione del tratto di DNA o il suo movimento verso un nuovo sito.
Tratto da BIOLOGIA MOLECOLARE di Domenico Azarnia Tehran
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