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Cenni di fisiologia cardiaca


L’azione ritmica del cuore pompa il sangue e regola la pressione. La quantità di sangue che viene pompata dal cuore di destra viene pompata anche a sinistra, ciò che cambia è solo la pressione: il circolo di sinistra sviluppa pressioni più elevate rispetto a quello di destra. Il ventricolo, grazie alla spinta del circolo, riceve il 75% del sangue prima ancora che si manifesti la contrazione atriale, dopo la quale riceve il rimanente 15%. Dopo la contrazione atriale, si contrae il ventricolo sinistro e la pressione aumenta: il sangue non giunge subito in aorta poiché qui è presente ancora il sangue spinto dalla precedente sistole e le valvole semilunari sono ancora chiuse; ma defluisce solo quando la pressione aumenta e contemporaneamente e lentamente la pressione aortica diminuisce. Pertanto la rapidità con cui scende la pressione in aorta è molto più bassa di quella con cui scende la pressione in ventricolo.  
Il cuore lavora in continuazione consumando un quantitativo enorme di ossigeno, del quale non può essere carente neppure per pochi secondi. Il consumo di ossigeno, che proviene dalle coronarie, varia a seconda delle esigenze dell’organismo in base: alla frequenza del battito e alla pressione sanguigna. Il bisogno di ossigeno è proporzionale allo sforzo compiuto e la sua carenza per un po’ di tempo può portare a necrosi cellulare.
Diastole: sangue defluisce dalle vene all’atrio e poi passa nel ventricolo.
Max: pressione che si ha al termine della gittata sistolica (l’aorta ha la massima dilatazione). Di norma è 120 mmHg.
Min: coincide con la minor dilatazione aortica che però non è mai 0 mmHg poiché arriva il nuovo flusso di sangue. Di norma è 70 mmHg.
Tratto da CARDIOLOGIA di Lucrezia Modesto
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