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Sull'immortalità degli esseri nel "De natura deorum"



E la natura di un vivente o è semplice o composta da più elementi, che non posson restar uniti per sempre ma devon a un certo punto tornare al proprio posto: dunque nessun vivente è eterno. “Ma gli esponenti della vostra scuola (stoici) han l'abitudine di riferire tutto alla forza del fuoco, seguendo l'oscuro Eraclito. Voi dite che tutta la forza è fuoco perchè i viventi periscono quando il calore vien meno, ma io non capisco come possan perire solo per mancanza di calore e non di umidità o aria. Perchè poi dite che non c'è anima se non il fuoco? Sembra infatti più probabile che l'anima sia un composto di aria e fuoco..e se il fuoco ha sensibilità allora dev'esser colpito da dolore e distruzione...quindi non riuscite neppure a dimostrare l'eternità del fuoco, che poi tra l'altro dite che va alimentato. E se il fuoco perisce se non alimentato allora non è eterno per natura. Ma quale Dio possiam concepire che non sia dotato di nessuna virtù? Allora gli attribuiremo la saggezza, ovvero la conoscenza del bene e del male. Ma un essere che non può esser soggetto a nulla di male che bisogno ha dell'intelligenza e della ragione se nulla può essergli oscuro? la giustizia poi cos'ha a che fare con Dio se è stata creata dalla società? la temperanza c'è solo rispetto ai piaceri del corpo. A volte voi stoici sembrate ignoranti. perchè ammettete così tanti dei, come Cerere, Libero... E poi come hanno fatto alcuni da uomini a diventare dei? e poi quale Ercole veneriamo, se gli studiosi ce ne tramandano più di uno?” Ora cotta dice di voler mostrare che lui ha appreso notizie migliori sul culto degli dei immortali secondo il rito pontificio e la tradizione degli antenati, dai vasi che Numa ci ha lasciato e usati nei sacrifici. Che i fauni abbian templi non vuol dire che sono dei. Carneade proponeva simili spiegazioni solo per dimostrare che gli stoici non forniscono spigazioni sugli dei, e proseguiva: arrivava a dimostrare che seguendo questo ragionamento un pò allla volta si divinizzava tutto, e quindi o si accettava ciò o si eliminavano tutte le divinità.  Se poi son dei quelli che abbiamo ereditato dalla tradizione e veneriamo, perchè non vi includiamo anche iside e Serapide? quindi divinizzeremo anche animali,ed eroi..

Tratto da "DE NATURA DEORUM" DI CICERONE di Dario Gemini
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