Skip to content

Il principio di ragionevolezza


Ciò premesso, il limite generale di maggior rilievo che interessa l’attività legislativa è dato dal principio di ragionevolezza, dalla Corte costituzionale inizialmente ricollegato al divieto di discriminazioni arbitrarie di cui all’art. 3 cost., ma, nella più recente giurisprudenza, dotato di una consistenza autonoma.
A questa esigenza di ragionevolezza si ricollegano alcune remote intuizioni dottrinali sul divieto di derogare (irragionevolmente) a leggi d’incentivazione, di piano o finanziarie.
La legislazione precedente, pertanto, quando assume certi caratteri (idoneità ad esprimere uno stabile giudizio di valore) si pone come limite, in termini di ragionevolezza, della legislazione successiva.
E’ stata questa la strada intrapresa dalla Corte costituzionale per affermare il valore dell’affidamento del cittadino nella certezza giuridica e nella coerenza della legislazione e i limiti alla retroattività delle leggi in funzione di tale valore.

Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo riassunto in versione integrale.