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Libertà religiosa e giorni festivi


Ancorché apparentemente connessi, il riconoscimento di giorni festivi agli effetti civili e la previsione del riposo settimanale dal lavoro rispondono a finalità distinte e sono disposti da norme di natura diversa.
Nel primo caso si stabiliscono alcuni momenti celebrativi, sia civili, sia dal valore religioso, che sono ritenuti rilevanti per l’intera comunità, mentre il giorno del riposo settimanale viene fissato per rispondere all’esigenza dei lavoratori.
Ciò che accomuna festività e giorni di riposo settimanale è il fatto che il legislatore ha stabilito, in entrambi i casi, la sospensione delle attività lavorative, nonché alcuni specifici effetti giuridici, quali ad esempio il computo dei termini ai fini legali.
L’astensione dal lavoro è prescritta anche da alcune confessioni religiose ai fedeli, in occasione di determinate ricorrenze o di un giorno della settimana da dedicare alla preghiera e all’adempimento delle pratiche di culto.
Il problema si è posto di fronte alle richieste delle confessioni diverse dalla cattolica di usufruire di riposi per motivi religiosi.
Richiesta ala quale si è risposto, talvolta, con lo strumento delle intese.

Tratto da DIRITTO ECCLESIASTICO di Stefano Civitelli
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