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Ambito di intervento del diritto tributario

Il diritto tributario si occupa dello studio dei tributi e in particolare la disciplina delle singole imposte.
Il diritto tributario può essere visto sotto due aspetti:
- DIRITTO TRIBUTARIO SOSTANZIALE : si occupa della struttura dei tributi, in particolare degli elementi essenziali.
- DIRITTO TRIBUTARIO FORMALE : riguarda le procedure di attuazione dei tributi.
Per applicare i tributi esistono sequenze di atti disciplinati dalla legge.
Il tributo è un’entrata dell’ente pubblico. Ci sono però altri tipi di entrate, sia privatistiche, che si fondano sui contratti, sia pubblicistiche, come ad esempio la concessione di gestione delle spiagge ai privati da parte del demanio.
Il diritto tributario ruota intorno ad un principio fondamentale: l’INTERESSE FISCALE o RAGION FISCALE. Questo è l’interesse che l’ente pubblico ha, affinchè ci sia una certa e rapida riscossione dei tributi, per far fronte alle esigenze di finanza pubblica, ovvero finanziare i servizi pubblici.
Alle regioni, che hanno il potere legislativo, viene data la possibilità di creare tributi propri, che non si devono sovrapporre però, ai campi di applicazione già coperti dai tributi dello Stato. Le regioni ad esempio non potrebbero istituire un IRPEF regionale, perché i redditi delle persone sono già colpiti da un’imposta dello Stato.
L’interesse fiscale legittima le deroghe rispetto al diritto comune. Il diritto tributario è definito tradizionalmente come diritto di secondo grado: poggia sul diritto comune (diritto privato, pubblico, amministrativo) cui apporta però delle deroghe per la specificità della materia.
ESEMPIO:
L’art.55 T.U. delle imposte sui redditi, definisce reddito d’impresa, il reddito che deriva dallo svolgimento di una delle attività indicate dall’art.2195 c.c..
Tratto da DIRITTO TRIBUTARIO di Valentina Minerva
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