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La ratio della legge sulla subfornitura


La ratio della legge sulla subfornitura è chiara: la crisi dell’integrazione verticale determinata da un bisogno di flessibilità del mercato, induce a nuove strategie aziendali di produzione e di collaborazione esterne alla struttura imprenditoriale.
Le imprese si svuotano e con il ricorso al contratto si decentrano settori sempre più ampi dell’azienda.
Il subfornitore non produce per il mercato, ma per un committente che tramite il contratto può realizzare forti prevaricazioni.
Di qui l’esigenza di una protezione che la legge realizza con tre tipi di intervento: l’esigenza formale, una disciplina dei termini di pagamento e la fattispecie dell’abuso.
La fattispecie dell’abuso di dipendenza economica è descritta nell’art. 9 l. 192/98.
I requisiti della fattispecie sono la dipendenza economica e l’abuso.
La dipendenza economica richiede che l’impresa dipendente non abbia “reale possibilità di reperire sul mercato alternative soddisfacenti” e che l’impresa dominante sia in grado di determinare un eccessivo squilibrio di diritti e obblighi.
L’abuso è descritto con il ricorso a un elenco di ipotesi attinenti ad ogni fase contrattuale, dal rifiuto a contrarre, all’imposizione di condizioni ingiustamente gravose, all’interruzione arbitraria dei rapporti.
Tratto da DISCIPLINA GIURIDICA DEI CONTRATTI di Stefano Civitelli
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