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Federalismo e sanita'

Federalismo e sanità


definizione di “Fattore e Lango”, 2002: più le regioni legifereranno velocemente, più velocemente assumeranno responsabilità economica-finanziaria e questo porterà alla formazione di tanti SSR diversi.
Attualmente, in Italia, i consistenti problemi di sottofinanziamento del SSN e il blocco della fiscalità generale, hanno portato le regioni ad accentrare nelle loro mani il potere, tramite la programmazione negoziata (piuttosto che la logica dei mercati interni).
Comunemente, nonostante le differenze, si punta a diminuire le spinte competitive, anche in lombardia: prevale il ritorno alla programmazione negoziata. La regione E-R è un esempio in questo senso: essa ha acquistato un ruolo molto importante nell'indirizzo delle strutture. Si parla di programmazione a rete integrata; l' E-R ha raccolto le esperienze migliori e poi ha elaborato un piano che è stato poi imposto a tutti tramite la riforma Bindi. In sostanza, meno spazio alle aziende e più alle regioni. In Europa, nel corso degli anni '90, si è ripensato all'esperienza dei quasi mercati e, nei fatti, si può affermare che le implementazioni sono state piuttosto limitate. Si è assistito ad un ridimensionamento della concorrenza per andare verso la programmazione che puntava ad esaltare i principi solidaristici su cui si fondano i SS europei.

Tratto da ECONOMIA SANITARIA di Angela Tiano
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