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Racconto di viaggio in Erodoto. Eccezione e meraviglia



Se vuole essere fedele, il racconto di viaggio deve avere una rubrica di thòma = meraviglie, curiosità. I logoi etnografici si aprono spesso con la natura del paese, poi passano in rivista i nòmoi, poi menzionno i thomàsia e infine la storia politica. Thomastà = grandi = meraviglie naturali, monumenti notevoli, grandi gesta.  Sono degni di memoria. Cosa rende lo thoma degno di entrare tra le procedure della retorica dell'alterità? Esso produce un effetto di serietà: in questi paesi non possono non esserci meraviglie. Così quando Erodoto evoca gli eschatia, i confini del mondo abitato, essi hanno avuto in sorte grandi doni naturali. Lo thoma come categoria del racconto etnografico non è un'invenzione d Erodoto, ma si incontra nell'epica e in esiodo, dove designa la meraviglia e il miracolo come oggetto di stupore. Nelle storie scompare il riferimento al divino. Lo thoma è criterio di classificazione: esiste una scala di thoma, da cose meno mirabolanti a cose più mirabolanti. lo thoma prende a volte la figura dell'inversione: esempio la raccolta del laudano è straordinaria perchè si trova nella barba dei capri = ciò che possiede il miglior profumo si attacca a ciò che ha il peggiore.  Lo thoma può anche essere l'eccezione, come i muli in elide. Esiste anche un nesso tra thoma e digressione: la digressione puo essere una forma di espressione dello thoma....spesso lo thoma si esprime secondo la quantita e la misura: più le misure sono grandi più lo thoma è grande. I greci hanno uno stock di grandi personaggi pronti a rispondere a tutti gli enigmi. C'è una grande impronta? Allora è eracle. Nelle storie la figura dello thoma è spesso il numero: valutare, misurare, contare, sono operazioni necessarie per tradurre lo thoma nel mondo in cui si racconta. Il labirinto di teseo lega anche thoma e vista = ho visto con i miei occhi. Nesso tra thoma ed enunciazione: l'occhio del viaggiatore come misura dello thoma, e il narratore fa vedere lo thoma al destinatario dandogliene le misure. Poi più grandi e tanti sono i thoma, più lungo sarà il racconto. Traduzione della differenza trra il di qua e il di la, lo thoma produce un effetto di realtà: laggiù le cose non possono essere altro che thomastà. Lo thoma è una procedura del far-credere dispiegata dal racconto di viaggio.

Tratto da ERODOTO, IL PADRE DELLA STORIA? di Dario Gemini
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