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ANATOMIA MACROSCOPICA DEL SISTEMA NERVOSO


SISTEMA NERVOSO (SN):

Il sistema nervoso ha la funzione di ottimizzare l’interazione individuo-ambiente conferendo ampia flessibilità nelle risposte alle stimolazioni ambientali. Tali risposte possono essere molto semplici (come quelle di allontanamento da uno stimolo doloroso), e quindi vengono eseguite in maniera semiautomatica; altre sono più complesse, perciò la strategia comportamentale in risposta ad uno stimolo viene scelta tra diverse opzioni possibili che tengano conto delle info sensoriali disponibili e dell’esperienza precedente e/o valutazioni. Alla crescente complessità del repertorio comportamentale ne corrisponde una crescente dei circuiti che sottendono tali comportamenti.

Il SN viene convenzionalmente diviso in SNC e SNP:
  • SNC = comprende le strutture del SN racchiuse nella scatola cranica e nel canale vertebrale (cervello e midollo spinale);
  • SNP = costituito dai nervi che fuoriescono dalla base cranica e dal canale vertebrale, e dai gangli ad essi associati che contengono i corpi cellulari di neuroni e delle cellule di sostegno (nervi cranici associati all’encefalo e spinali associati al midollo), esso connette il SNC col resto dell’organismo.

RIFERIMENTI ANATOMICI (si usano convenzioni per potersi orientare, dei sistemi di riferimento):

Analizziamo il SN del topo:
Il topo ha il cervello in linea retta col midollo spinale. Partiamo da esso perché ha un sistema molto semplice.
Nel topo ci sono 2 assi principali comuni a midollo e cervello: uno perpendicolare e uno parallelo al pavimento.
Quello parallelo comprende tutte le strutture che vanno dal centro del topo verso il muso (aree anteriori/rostrali) e dal centro alla coda (aree caudali/posteriori).
Quello perpendicolare comprende strutture dorsali (verso la schiena) e ventrali (verso la pancia). Guardando il topo dall’alto, notiamo che la linea mediana divide in 2 parti uguali il corpo: aree laterali.
Le strutture che si trovano sullo stesso lato rispetto alla mediana sono dette ipsilaterali; se sono da lati opposti si dicono controlaterali.

Per studiare il cervello è necessario sezionarlo, per poi evidenziare tutte queste zone.
Esistono 3 piani di suddivisione del cervello:
  • Piano sagittale (coincidente alla mediana): suddivide il cervello in 2 metà (dx e sx)
  • Piano orizzontale: suddivide il cervello in pt ventrale e pt dorsale
  • Piano coronale o frontale: suddivide il cervello in parti posteriori e anteriori, rispettivamente dette caudali e rostrali.

L’uomo:
Con l’acquisizione della posizione eretta si è verificata una rotazione di quasi 90° del cervello rispetto al midollo spinale: la parte rostrale va verso la fronte, la dorsale corrisponde alla superficie della testa, la parte caudale va verso il collo, mentre quella ventrale verso l’interno.

MACROANATOMIA DEL SNC:

Il SNC è formato dal midollo spinale e dall’encefalo.

Encefalo:
Alloggiato nella scatola cranica, è suddiviso in tronco dell’encefalo (bulbo, ponte e mesencefalo), cervelletto, diencefalo e telencefalo (costituito da 2 emisferi cerebrali: essi sono separati da un solco chiamato scissura interemisferica, ma tenuti uniti dal corpo calloso, un fascio di fibre). Diencefalo (+ interno, diviso in talamo = centro di ritrasmissione e ipotalamo = controllo fame e sete) e telencefalo, che si sviluppano dalla medesima vescicola del tubo neurale embrionale, vengono indicati complessivamente come prosencefalo o proencefalo: il cervello. Per la stessa ragione, bulbo, ponte e cervelletto costituiscono il rombencefalo. Il mesencefalo invece si sviluppa da una vescicola distinta, perciò mantiene il suo nome.
  • Cervello (proencefalo): il nostro cervello è cavo e tale cavità è riempita dal sistema ventricolare: 4 ventricoli cerebrali (ventricoli laterali, terzo ventricolo e quarto ventricolo) contenenti il liquido cerebrospinale (LCS) o liquor (prodotto del plesso coroideo, un tessuto che riveste i ventricoli).
  • Cervelletto: occupa la fossa cranica posteriore e ricopre la superficie dorsale del tronco; riceve info dal midollo spinale e dalla corteccia e ritrasmette alla corteccia motoria. Modula la forza, l’ampiezza e la precisione dei movimenti ed è implicato nell’apprendimento motorio. È diviso in emisfero cerebellare dx e sx (controllo ipsilaterale, a differenza del cervello) e nel verme.
  • Tronco encefalico: si ancora al diencefalo e si prolunga da lì (il suo prolungamento caudale diventa il midollo spinale). Il tronco è costituito da bulbo, ponte e mesencefalo. Mentre è possibile sopravvivere con una lesione al cervelletto, ciò non è possibile col tronco. Contiene fibre e cellule che funzionano da centri di ritrasmissione di informazioni fra cervello, midollo e cervelletto; nervi facciali. Il mesencefalo controlla funzioni sensitive e motorie, il ponte trasporta info relative al movimento e il bulbo è responsabile di alcune funzioni viscerali vitali (digestione, respiro, ritmo cardiaco, …).

Midollo spinale:

Protetto dalla colonna vertebrale, parte come prolungamento del tronco. Comunica con corpo e cervello tramite nervi spinali (verso il SNP: efferenti) e cranici (verso il SNC: afferenti).


Tutto il SNC è ricoperto da un resistente tessuto connettivo (le membrane meningee o meningi = pia madre, aracnoide, dura madre).
La dura madre è lo strato più esterno, è abbastanza spessa, resistente e flessibile ma non allungabile; l’aracnoide è lo strato intermedio più soffice e spugnoso, separato dalla dura madre da un piccolissimo spazio subdurale (in caso di versamento di sangue in tale zona – ematoma
• occorre un drenaggio per impedire che il cervello venga compresso); la pia madre è uno strato sottile di vasi sanguigni cerebrali e spinali, separata dall’aracnoide da uno spazio subaracnoideo, ricco di liquido cerebrospinale/liquor (anche qui in caso di ematoma bisogna drenare).


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