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Epatite virale acuta e cronica


Per epatite acuta si intende una malattia del fegato caratterizzata dalla necrosi degli epatociti e dalla reazione infiammatoria provocata da agenti infettivi o tossici. Le cause più importanti di epatite sono i virus (epatite virale), l’alcool e i farmaci (es. antibiotici, antifungini, antinfiammatori, antidepressivi, ecc.)

Epatite acuta virale

Processo necrotico infiammatorio del fegato indotto da virus.
I virus A ed E sono a trasmissione orofecale; i virus B, C, D sono a trasmissione parenterale (sessuale, perinatale, uso di droghe, trasfusioni di sangue, ecc.) e la loro infezione può cronicizzate e causare malattia cronica.
Quadro clinico: aumento delle transaminasi, della bilirubina e della fosfatasi alcalina. Ittero, anoressia, vomito, febbre, diarrea.
L’epatite acuta da virus B e C può evolvere in 6 mesi in epatite cronica, a distanza di 10-30 anni in cirrosi e a 20-40 anni dall’infezione può svilupparsi un epatocarcinoma.

Per epatite cronica si intende una reazione infiammatoria che persiste per almeno 6 mesi senza migliorare. E’ caratterizzata da necrosi epatocellulare, infiammazione e fibrosi.
Fattori eziologici: virus B, C, D, alcool, farmaci.

Epatite cronica virale

L’infezione del virus B si associa ad una risposta immunologia inefficace, non è chiara invece la patogenesi dell’infezione cronica da virus C. Entrambe possono evolvere a cirrosi e entro 10-30 anni in epatocarcinoma.

Tratto da GASTROENTEROLOGIA di Lucrezia Modesto
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