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Struttura degli stimoli


3 tipi di “stimolo” :
1. Stimolo costituito da immagine o testo, preceduto da un’istruzione generale e seguito da istruzioni dopo l’esposizione di ogni singolo stimolo. Produce risposte aperte.
2. Stimoli costituiti da una domande verbale, preceduti da istruzioni generali e che producono risposte aperte verbali o grafiche.
3. Stimoli costituiti da domanda verbale o da un elemento grafico, preceduti da un’istruzione comune e seguita da alternative di risposta chiuse.

Stimoli del tipo 1(immagine o testo preceduti da istruzioni)
Esempi: il Rorschach, il TAT, Storie da Inventare.
Questi tipi di stimoli devono avere:
Chiarezza e univocità dell’immagine (evitare riproduzioni imperfette, tavole sporche o colori non originali)
Chiarezza e univocità delle istruzioni
Definizione operativa della caratteristica da valutare
Indicazioni chiare su come analizzare frammentare le risposte ottenute
Descrizione particolareggiata per le regole di quantificazione e assegnazione punteggio
Verifica a posteriori dell’accordo fra operatori

Stimoli del tipo 2 (domande o problemi a risp aperta)
Di solito le domande aperte sono previste nella fase preliminare di un test e poi sostituite da domande univoche nella versione definitiva.
In ogni caso, le domande aperte devono avere le stesse caratteristiche degli stimoli sopra per garantir validità di contenuto.

Stimoli del tipo 3 (domande a risp. Chiuse)
L’item è costituito dalla domanda+le alternative di risposta; la domanda è detta Stem (gambo), le alternative Branches (rami). Una delle alternative di risp. è la risp. alfa le altre sono tutte beta, dette distrattori.

Tutti gli item devono avere lo stesso formato
Il numero di alternative di risposta (dicotomica; su scala continua; un’alternativa alfa+distrattori)
Tutte le alternative di risp., alfa o beta che siano, devono avere lo stesso livello di attrazione (equiattrazione)
Come creare alternative equiattrative?
Basarsi su reali risposte errate date da persone in una fase preliminare alla realizzazione del test
Individuare dei distrattori in base ai dei modelli teorici
Elaborare un algoritmo informatico che generi alternative di risposta (esempio. Il test di sequenze letterali e numeriche elaborato da Boncori utilizza questo metodo).

Tratto da I TEST IN PSICOLOGIA di Antonino Cascione
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