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Il cinema calligrafico


Agli inizi degli anni quaranta emerge un gruppo di opere definite “calligrafiche”. Una serie di registi emergenti se cimenta in esercizi di stile che esibiscano la loro cultura letteraria, figurativa e cinematografica; senza pretese ideologiche o pedagogiche intendono affermare l’autonomia espressiva del cinema: quella artistica è l’unica funzione ed assoggetta tutte le altre. Si prende spunto dalla letteratura naturalista francese e russa e dal melodramma ottocentesco, si mostra un fusione dei linguaggi espressivi ed artistici.
Si inseriscono in questo panorama gli esordi di Soldati con Dora Nelson, Piccolo mondo antico, Malombra il suo cinema ha la peculiarità di proporre personaggi femminili dotati di uno spessore psicologico inedito; Chiarini La bella addormentata, La locandiera; Lattuada.

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