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Il rinnovamento in "L’avventura"


Tematica della fragilità dei sentimenti e dell’inquietudine inespressa ed inconscia del vivere.
E’ strutturato da un lato sull’inchiesta e dall’altro come viaggio on the road.
Il film è un giallo rovesciato, negato nella sua essenza classica, poiché la soluzione del mistero della scomparsa di Anna non viene fornita, si possono immaginare 3 diverse soluzioni:
1. Anna è metafora dell’isola, è sempre stata lì
2. Claudia è Anna e si appropria della sua personalità
3. Puro escamotage per iniziare il racconto e depistare lo spettatore dalla comprensione lineare
E’ negata anche la tipologia del viaggio on the road in quanto in genere tale struttura si utilizza per illustrare un’educazione alla vita, Sandro e Claudia non acquisiscono nessuna nuova consapevolezza, non c’è maturazione.
L’avventura vuole determinare un senso di sospensione e indeterminazione, una frustrazione degli istinti romanzeschi.
Antonioni utilizza varie tecniche di de-strutturazione del racconto, la de-drammatizzazione si costituisce come una negazione del visibile, cioè un’esclusione dallo sguardo dello spettatore di tutto ciò che è rilevante ai fini della narrazione.
Il prologo del colloquio con il padre è utile solo al fine di qualificare l’appartenenza di classe di Anna. Quando Anna e Sandro fanno l’amore, si alterna la ripresa di loro (breve) e quella di Claudia che aspettando guarda una galleria d’arte, all’improvviso si registra n brusco scatto e la scena cambia e ci troviamo con Sandro alla guida.--> elemento che mostra il totale disinteresse di Antonioni per i legami connettivi ed esplicativi. Usa il montaggio alternato per smorzare la suspense mostrando brevi scorci del saliente dell’azioni e lunghi stacchi sul resto.
--> Sandro propone a Claudia di sposarlo: incidente delle campane
-->Sandro rovescia l’inchiostro su un lavoro di un giovane architetto: esce una scolaresca e smorza la tensione
--> Claudia è spaventata dal paese fantasma vicino a Noto: nella scena successiva amoreggiano ridenti nell’erba
La casualità si mette al servizio dei personaggi per smorzare il climax. Antonioni aveva previsto alcune possibili scene di raccordo, ma rendendosi conto che nessuna poteva spiegare verosimilmente i cambi repentini di Claudia ha deciso di omettere ogni pretesa di nesso causale.
L’unico motivo che può aver spinto Claudia ad un cambiamento è la sua condizione di perenne testimone ad approcci amorosi. Tuttavia la casualità sembra essere l’unica motivazione degli atti e dei comportamenti dei personaggi. Sottolineato dal fatto che quando il racconto filmico risulta concluso, la storia rimane comunque aperta.

Antonioni liquida brevemente gli eventi che concernono i personaggi e si attarda sui personaggi minori.
Patrizia, Giulia e Corrado, vecchio, prostituta francese.

Tratto da IL CINEMA ITALIANO TRA GLI ANNI '60 E '70 di Asia Marta Muci
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