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Il fumo in Italia: introduzione


L'Oms ha inserito il fumo di tabacco tra i 7 principali fattori di rischio responsabili della maggioranza delle malattie non trasmissibili nella regione europea, insieme a ipertensione, alcol, ipercolesterolemia, sovrappeso, scarsa assunzione di frutta e verdura ed inattività fisica.
La relazione tra prevalenze di consumo e mortalità tabacco-attribuibile viene classicamente esemplificata da una curva epidemica a 4 stadi (Lopez), che descrivono l'andamento di tali variabili nel tempo e per i due generi.
Nella prima fase il consumo tende a diffondersi solo nel genere maschile e negli strati economici più elevati. Nella seconda fase il consumo di tabacco diventa un comportamento maggiormente diffuso nelle popolazioni e più equamente distribuito tra i diversi gruppi sociali; in questa fase si affaccia al consumo il genere femminile, soprattutto se appartenente alle classi sociali più elevate. Nella terza fase il consumo tra i maschi tende a diminuire mentre quello femminile raggiunge il suo picco per poi declinare a sua volta. Nella quarta fase il consumo si abbassa in entrambi i generi, più marcatamente negli uomini, e l'abitudine al fumo diventa un comportamento più diffuso nei gruppi socio-economici più svantaggiati.
Il risultato di questa curva è l'inversione dell'associazione tra status socio-economico e consumo di tabacco.
Tratto da IL CONSUMO DI SOSTANZE PSICOATTIVE OGGI di Angela Tiano
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