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Le psicologie non riduzionistiche


Psicologie riduzionistiche = riconducono il dato di coscienza ed il fenomeno della coscienza a  processi naturali e non primari.
Psicologie non riduzionistiche = i fattori legati a mente/coscienza, a Io/Sé non sono riconducibili ad altre cause esterne o naturali, ma devono essere considerati primari e autonomi in sé stessi. Fanno parte di quest’ultimo gruppo tre orientamenti.
Psicologia della Gestalt:
Gli psicologi della Gestalt hanno dimostrato che il dato di coscienza primordiale non è un dato elementistico e sommativo ma un dato che fin dall’inizio ha una sua sistematicità, unità ed  armonia. L’attività del soggetto è spontaneamente protesa alla condensazione dell’esperienza in unità significative, organizzate in modo tale da permettere di cogliere immediatamente un ordine, una gerarchia, una struttura. Esiste quindi uno specifico dell’attività mentale che non è  riconducibile ad aspetti riduttivi e/o preesistenti. La mente umana opera spontaneamente con lo scopo di dare all’esperienza vissuta dal soggetto una struttura organizzata e coerente. La Gestalt difende un’autonoma capacità della mente, che non può essere ricondotta a nessun altro fattore esplicativo se non alla propria natura. Il suo modo di funzionare non è appreso ma  deriva da una struttura neurofisiologica connaturata.

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