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Definizione di Principio di Eguaglianza

Oggi sono ammesse anche norme che non sono generali ed astratte quindi il concetto di generalità ed astrattezza è stato sostituito col c.d. principio di eguaglianza.
L’uguaglianza significa non che tutti sono o debbano essere uguali ma che le differenze esistenti tra le persone non possono essere motivo di discriminazione e di trattamento differenziato.  Il controllo del rispetto di questo principio è affidato alla corte costituzionale che può dichiarare l’incostituzionalità di una norma.
Il principio di eguaglianza ha 2 aspetti:
-formale:  tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua.
A parità di condizioni deve corrispondere un trattamento uguale ed a condizioni diverse un trattamento differenziato.
-sostanziale: si tratta di  un programma che sollecita il legislatore ad assumere misure idonee ad attenuare le differenze di fatto, economiche e sociali, che discriminano le condizioni di vita dei singoli.

Tratto da ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO di Antonio Amato
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