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Vita di Pirandello. Agrigento, Roma, Bonn, Premio Nobel 1934


Pirandello è vissuto fra il 1867 e il 1936, nato a Girgenti, poi ribattezzata Agrigento, si è misurato con tutti i generi letterari ed ha all’attivo una produzione enorme, proprio come il suo contemporaneo e diversissimo d’Annunzio. Solo in questo si assomigliano.
Dopo l’infanzia e l’adolescenza siciliane – famiglia benestante ( il padre dirigeva alcune miniere di zolfo nelle quali poi investì il suo patrimonio e la dote della nuora) che però conosce l’ esperienza del dissesto economico e del declassamento sociale – si trasferisce a Roma; lascia l’ Università di Roma per contrasti con un professore e si trasferisce a Bonn, dove si laurea in filologia romanza nel 1891. Si trasferisce a Roma, dove si dedica completamente alla letteratura, grazie ad un assegno mensile concessogli dal padre. Nel 1894 si sposa con Maria Antonietta Portulano e nel 1897 comincia ad insegnare, prima come supplente, poi di ruolo dal 1908, all’Istituto Superiore di Magistero. Nel 1903 il dissesto economico della famiglia, lo squilibrio psichico della moglie segna l’ inizio di una lunga fase di grigiore e di angoscia per le difficoltà economiche e la triste situazione familiare. Sarà il successo teatrale a riscattarlo fino all’ ottenimento del Premio Nobel per la letteratura nel 1934. Adesione al Fascismo ne 1924, subito dopo il delitto Matteotti.
Compagnia teatrale finanziata dal governo fascista. Accademico d’ Italia nel 1929.
Fonda nel 1925 il Teatro d’ arte che ha vita breve. Pirandello è autore e regista.

Tratto da L'OPERA E IL PENSIERO DI LUIGI PIRANDELLO di Loredana Rossi
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  • Autore: Loredana Rossi

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