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Mosse pericolose nella seduzione


Nella seduzione vi è spazio per mosse pericolose e ambigue, giocate a proprio favore, con la consapevolezza di mettere il partner in difficoltà, pur di raggiungere il traguardo della sua conquista.
Uno o entrambi i partner possono lanciare forme velate di prevaricazione, di minaccia o di ricatto. I messaggi non verbali possono diventare contraddittori ed elusivi, come l’evitamento dello sguardo, gesti di allontanamento, inarcamento delle sopracciglia, lunghe pause di silenzio ecc.
La seduzione può diventare il luogo della perfidia, dell’inganno, dell’imbroglio e persino della crudeltà, dove mosse proibite e «sporche» entrano a far parte della trama e del gioco seduttivo.
È abbastanza ricorrente simulare la rottura del rapporto e la «fuga psicologica» per attrarre in modo più vincolante e per catturare maggiormente il partner quando si è ormai in una fase avviata della seduzione. Di fronte a questa mossa, di solito egli prova una profonda frustrazione, vede il grave rischio di essere rifiutato e molto probabilmente tende a sentirsi smarrito, vuoto e disorientato, con una grande pena emotiva. Di conseguenza, andrà ancora di più alla ricerca del partner. È la tattica nota come attrazione da frustrazione, una tattica più frequente nelle donne che negli uomini.
In numerosi intrecci seduttivi uno dei partner può adottare la tattica della sottomissione. La seduzione è anche una relazione di potere fra i due seduttori. Tra di essi si gioca un rapporto di dominanza per quanto riguarda le scelte e le decisioni. In questa dinamica, per evitare contrasti, conflitti e divergenze, una condotta apparentemente efficace è quella di mostrarsi arrendevoli e accondiscendenti davanti alle proposte e alle iniziative del partner.
Tale condizione di acquiescenza, enti-o certi limiti, facilita i rapporti fra i seduttori, poiché rende agevole il confronto, rende meno aggressivo il partner, aumenta l’armonia e l’intesa reciproca. Se diventa eccessiva, l’accondiscendenza rischia di risultare controproducente, in quanto viene ad assumere una forma di dipendenza e di subordinazione nei confronti del partner. Spesso ha come esito quello di produrre in lui uno stato di noia, di peso e di insofferenza.
Un’altra mossa rischiosa consiste nel suscitare un sentimento di gelosia nel partner. La tecnica è semplice: basta iniziare a mostrare interesse e a flirtare con un terzo per indurre una condizione di rivalità, di collera e di odio nel partner.
Tratto da LA SEDUZIONE di Anna Bosetti
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