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Conseguenze della sindrome ipocinetica: apparato locomotore

CONSEGUENZE DELLA SINDROME IPOCINETICA: APPARATO LOCOMOTORE


Le strutture dell’apparato locomotore (muscoli, ossa, articolazioni) rappresentano il principale organo bersaglio della sindrome da immobilizzazione.
L’attività fisica è infatti indispensabile per il mantenimento del normale trofismo osseo e muscolare e delle proprietà biomeccaniche delle strutture cartilaginee.
L'immobilizzazione prolungata porta a riduzione della massa (ipotrofia) e della forza muscolare (ipostenia) per decondizionamento, a cui talvolta si associano contratture muscolari. 
L'inattività fisica sottrae il tessuto osseo alla sua funzione di resistenza al carico, con conseguente riduzione dell'azione osteosintetica degli osteoblasti ed impoverimento della struttura e della massa ossea (osteopenia), l’osso va incontro a progressiva osteoporosi che, se già presente (soprattutto nella donna anziana), assume dimensioni catastrofiche, causando frat-ture ossee, dolori, crolli vertebrali ecc.
In assenza delle sollecitazioni meccaniche intermittenti che si producono normalmente durante il carico, le cartilagini vanno incontro a progressiva distrofia cui si aggiungono ispessimenti della capsula articolare e dei legamenti, alterazioni degenerative e necrosanti della sinovia che determinano progressiva perdita dell'escursione articolare fino all'anchilosi.


Tratto da LA SINDROME IPOCINETICA di Stefania Corrai
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