Skip to content

L'Osservatorio socio-sportivo


Lo strumento che riteniamo indispensabile per organizzare le ricerche sociali sullo sport è appunto l'osservatorio socio-sportivo; secondo cipolla l'osservatorio è: “una struttura organizzativa, più o meno flessibile e snella, tendenzialmente policentrica e coordinata, caratterizzata da finalità informative ed euristiche, spendibili in termini teorici e/pratici, per riferimento ad un'area tematica determinata ed a base territoriale definita, anche se non chiusa”.
Con l'osservatorio si ha la possibilità di un lavoro ricorrente e comparabile, ma sono anche assicurate l'innovazione, l'emergenza e la sfida, inattesa e prospettica, di natura congiunturale.
Un osservatorio sociologico diventa infatti l'indispensabile strumento informativo, in grado di fornire validi supporti teorici e pratici alle politiche sociali; permette l'analisi sia macro sia micro-sociale; incrementa la conoscenza di un fenomeno per individuarne più facilmente le politiche generali e quelle operative.
Per fronteggiare meglio la complessità dei fenomeni sociali come lo sport, sui quali interagiscono continuamente il sistema e gli ambienti circostanti, un osservatorio deve essere: strutturato, flessibile, policentrico e coordinato.
Strutturato, in quanto al suo interno deve organizzarsi in modo rigido, per poter garantire quel rigore metodologico di natura comparativa capace di gestire, attraverso precise regole, ricorrenza e contingenza.
Flessibile, perchè deve rimanere aperto verso l'esterno, per poter immagazzinare prontamente le novità e diffondere meglio le informazioni.
Policentrico, perchè costruito con un'adeguata struttura principale operante in sintonia con una rete di organismi decentrati, dotati di una loro relativa autonomia.
Coordinato, in quanto possiede una struttura integrata ed ancorata ad una base comune di riferimento informativo.
L'osservatorio sociologico ha due compiti principali: permette di compiere un accertamento rigoroso dei fatti e catturare quella verità conoscitiva oggetto principale del ciclo metodologico dell'informazione (finalità euristica); incrementare la conoscenza del fenomeno raccogliendo, elaborando, controllando, interpretando e diffondendo tutte le informazioni possibili (finalità gnoseologica).
L'osservatorio si caratterizza inoltre per altri elementi costitutivi peculiari: area tematica di riferimento; contesto territoriale di riferimento. La prima nel nostro caso contiene quel fenomeno poliedrico, che occupa sempre più la vita quotidiana delle persone e che si può considerare un vero e proprio sottosistema sociale, ma molto interrelato con tantissimi altri sotto-sistemi. Il secondo vuol dire che occorre individuare, soprattutto in una logica istituzionale, un territorio specifico in cui delimitare l'indagine per poter meglio applicare le scelte politiche derivanti dalla spendibilità delle singole ricerche.
Tutti gli obiettivi di un osservatorio così organizzato saranno raggiunti attraverso:
-    la costruzione di un basamento informativo ampio;
-    il ricorso ad attività esplorative ed a fasi operative metodologicamente determinate;
-    la ricerca e l'uso di indicatori socio-sportivi specifici;
-    la ricerca valutativa del sotto-sistema sportivo e dei suoi ambienti, cioè delle corrispondenti aree tematiche.
In questo modo sarà possibile acquisire validi strumenti per realizzare macro e micro politiche sportive.
Osservare il fenomeno sport vuol dire certamente studiare statisticamente la sua consistenza sociale, anche al di là dei confini istituzionali, ma non solo, perchè i dati numerici devono essere contestualizzati, valutati e comparati fra loro.
Nell'attuale situazione italiana un contesto territoriale di riferimento importante diventa certamente l'ente regionale.
Questa è una consapevolezza che sta già emergendo a livello politico; infatti possiamo verificare un costituendo osservatorio regionale per lo sport nella regione Emilia-Romagna, per effetto della L.R. 13/00 (art. 4).
A livello nazionale, per rendere più omogenee le decisioni territoriali e per un confronto sulle politiche sportive territoriali si è istituito il coordinamento degli assessori regionali allo sport.
I soggetti interessati, i fruitori, dell'attività di un osservatorio socio-sportivo possono essere classificati secondo la seguente categoria:
1.    praticanti a domanda individuale;
2.    praticanti a domanda collettiva;
3.    spettatori sportivi
Infine si possono individuare delle aree tematiche da investigare meglio.
Tratto da LA SPENDIBILITÀ DEL SAPERE SOCIOLOGICO di Angela Tiano
Valuta questi appunti:

Continua a leggere:

Dettagli appunto:

Altri appunti correlati:

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:

Puoi scaricare gratuitamente questo appunto in versione integrale.