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Trasferimento a Malta


Alla fine fu l’imperatore spagnolo Carlo V che li stabilì sulla piccola isola di Malta, e da qui in poi presero il nome di Ordine di Malta. Isola con un porto eccellente, offriva essenziale indipendenza. (Nel 1565 i Cavalieri, guidati dal Gran Maestro Fra’ Jean de la Vallette (che dette il nome alla capitale dell’isola di Malta, Valletta), difendono l’isola più di tre mesi nel corso del Grande Assedio Turco. 1571 la battaglia di Lepanto. La flotta dell’Ordine, considerata una delle più potenti del Mediterraneo, contribuisce alla distruzione della potenza navale degli Ottomani nella battaglia di Lepanto del 1571. 1798 in esilio. Due secoli dopo e precisamente nel 1798, Napoleone Bonaparte impegnato nella campagna d’Egitto, occupa Malta per il suo valore strategico. I Cavalieri sono costretti ad abbandonare l’isola, anche a causa della Regola dell’Ordine che impediva loro di alzare le armi contro altri cristiani. Nonostante il Trattato di Amiens del 1802 riaffermasse i suoi diritti sovrani, l’Ordine non ha mai potuto ritornare a Malta. 1834 a Roma. Dopo essersi trasferito temporaneamente a Messina, a Catania e a Ferrara, nel 1834 l’Ordine si stabilisce definitivamente a Roma dove possiede, garantiti da extraterritorialità, il Palazzo Magistrale, in Via Condotti 68, e la Villa Magistrale sull’Aventino.

Tratto da LE CROCIATE di Elisa Giovinazzo
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