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Livello di pluralismo e corporativismo in 36 democrazie


Nonostante il fatto che molte analisi comparative hanno cercato in passato di misurare il livello di pluralismo in un numero di nazioni relativamente ampio, queste misurazioni risultano di limitato interesse ai fini del nostro lavoro. Da una parte tendono a concentrarsi su differenti aspetti del corporativismo: alcune sono basate sulla presenza e sulla forza delle organizzazioni al vertice, alcune sulla tendenza alla centralizzazione nella contrattazione dei salari, altre enfatizzano la forza e l’orientamento storico, riformista o rivoluzionario dei sindacati.
Molti di questi problemi sono stati risolti grazie allo studio comparativo di Siaroff che comprende 24 democrazie industrializzate. Prende in considerazione 8 aspetti fondamentali del contrasto pluralismo-corporativismo. Dopo aver costruito per ognuno di questi indicatori una graduatoria di 24 democrazie basata su una scala di 5 punti, egli calcola la media degli 8 punteggi di ogni nazione arrivando così ad un punteggio complessivo. Inoltre egli sviluppa tale misurazione in due periodi distinti.  L’unico problema è che 12 paesi non sono inclusi nello studio né in una delle precedenti analisi comparative. Delle 12 democrazie in via di sviluppo inclusi in questo studio il paese con rappresentanza degli interessi corporativo più sviluppato è Mauritius.

Tratto da LE DEMOCRAZIE CONTEMPORANEE di Filippo Amelotti
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