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LA COSTRUZIONE DEL SELF OCCIDENTALE


L’impianto filosofico della valutazione dei disturbi della personalità mostra l’adesione della psicologia clinica a un modello etico determinato. Qui la maggior parte della strumentazione mostra la sua inadeguatezza nella valutazione clinica in contesti di comunicazione interculturale, di dissonanza etica, di povertà e differenza. L’immagine di salute che tali test nascondono è quella di una persona di classe media, politicamente conservatrice, con titolo di studio elevato. Tale persona rappresenta la norma nell’epoca e nell’area culturale della costruzione sociale del Self; come area di espansione e di maggior diffusione della modernità. È probabile che il Self moderno nasca come problema a partire dalla riforma protestante. Foucaut fornisce tracce dello sviluppo di tecnologie del Self nel contesto della filosofia greco-romana attraverso il “prendersi cura di sé” e in quello della spiritualità cristiana.
Secondo Weber la modernità si caratterizza per l’organizzazione di un mondo destinato a produrre e riprodurre ricchezza da reinvestire  attraverso il medesimo sistema razionale. In tale situazione si costituisce un grande processo di organizzazione del Self: nuove tecniche di per apprendere il contenimento delle passioni, nuove tecnologie per mantenere i corpi umani in salute e docili. Nuove forme di analisi del Self. Bisogna far riferimento al grande cambiamento culturale che ha portato alla costruzione del Self. Una differente collocazione dell’agire morale nell’individuo che parte dalla propria condanna come persona. il self, in quanto inferno, diventa nello stesso tempo attraente. Il Self per esistere come Self ha bisogno  di definire i propri confini e la propria struttura.
 Da un lato il self si afferma come individuo separato dalla comunità, unico e responsabile delle sue azioni in quanto ne riconosce l’esistenza e l’efficacia; dall’altro riconosce la propria partecipazione a una comune umanità in cui ogni persona è un Self. Il Self è il locus della responsabilità, l’individuo può e deve fare scelte, esercita potere e controllo sull’ambiente sopporta il peso delle scelte che ha compiuto.
Il DSM IV divide i disturbi della personalità in 3 gruppi in ordine di gravità e quelli del gruppo “B”2  (Borderline, Antisociale, Nascisistico, e Istrionico) sono particolarmente investiti dalle coppie semantiche: sincero/bugiardo, esaustivo/reticente, pertinente/vago, coerente/incoerente. Tali disturbi sono inoltre i più sensibili alle differenze culturali. Infine, si suppone che chi lavora nei servizi clinici sia a conoscenza, come psichiatra, psicologo, educatore ecc.. di “come si vive la vita”, ciò in virtù di un’adesione e di una conoscenza dei fondamentali della morale occidentale e delle tecnologie del Self. Chi si trova fuori dal modello morale del Self costruito dalla modernità cercherà di creare un’impressione favorevole in modo disonesto, perché se si mettesse tutto ad un tratto a rispettare le massime di Grice dovrebbe riconoscere pubblicamente le responsabilità e il peso delle scelte compiute dal suo Self (riferimento al film “Trainspotting”).

Tratto da LE RADICI CULTURALI DELLA DIAGNOSI di Carla Callioni
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