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La moglie alle nozze del marito

La moglie alle nozze del marito

i giovani potevano contrarre due matrimoni -> il primo era libero nella gran casa ed era un matrimonio temporaneo e collettivo, invece il secondo si contraeva dopo il ritorno a casa ed era stabile e regolamentare da cui si formava la famiglia.
Nel racconto di fate l’eroe si sposa due volte. I due matrimoni si differenziano per il loro carattere

Il motivo dello sporcaccione  nel racconto di fate
Lo sporcaccione --> nella fiaba l’eroe che non è stato riconosciuto appare spesso sudicio, è lo sporcaccione che ha fatto lega col diavolo che gli proibisce di lavarsi e in cambio gli dà ricchezze, dopo di che l’eroe prende moglie.
Questa condizione dell’eroe e delle eroine è caratteristica per la loro permanenza nella foresta.
La proibizione di lavarsi si incontra spesso nel rito ed è una parte immancabile della cerimonia.
Il non lavarsi è connesso con l’invisibilità a cui è connesso il dipingersi il corpo di bianco.
Secondo PARKINSON il divieto di lavarsi è esteso a tutto il periodo della maturazione dalla semina al raccolto, il permesso di lavarsi coincide con il raccolto -> rappresentazione agricola della discesa sotto terra della divinità che favorisce la fertilità. Il rito viene esteso anche ai prodotto dell’agricoltura e il raccolto dipende dal permanere in uno stato di invisibilità, sporcizia e nerezza.
Il non lavarsi costituisce una specie di preparazione alle nozze.
Il motivo dello sporcaccione è legato con quello del “non so”, l’eroe giunge incognito in casa sua e finge di non sapere e di non ricordare nulla. Nel momento del ritorno a casa un cerimoniale esigeva che il reduce avesse dimenticato il suo nome, i suoi genitori e la sua casa. Egli era un uomo nuovo, era rinato.

Tratto da LE RADICI STORICHE DEI RACCONTI DI FATE di Selma Aslaoui
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