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Significato del termine periodizzare

Per il comparatista periodizzare, cioè suddividere lo sviluppo storico in diverse fasi, è operazione inevitabile ma difficoltosa, poichè impone di fissare i termini cronologici entro cui un insieme di fenomeni aventi durate e origini diverse possa dirsi unitario.

Secondo Wellek, un periodo è una sezione temporale dominata da un insieme di norme, di cui si possano individuare nascita, sviluppo e scomparsa. Quel sistema è il contesto in cui le opere sono realizzate. La storia di un periodo sarà la storia del passaggio da un sistema di norme a un altro.

Il tempo storico può essere strutturato secondo due modelli: continuità (diacronia) e discontinuità (sincronia). La coesistenza di vecchio e nuovo è lo scoglio delle periodizzazioni. Un periodo non è un blocco di tempo a sè stante, ma presenta diverse correnti, che a volte continuano nel successivo (come il realismo nel romanticismo). La natura di un periodo è polifonica, e chi periodizza deve evitare di dare per concluso ciò che sta durando in forma irriconoscibile o modificata.

Naturalmente, nella storia, vi sono interruzioni improvvise e totali, che segnano una transizione: l'invenzione della stampa, le rivoluzioni industriali, l'elettronica. I loro effetti, richiedono tempo per diventare visibili, e nessuna periodizzazione può compiersi se non a una certa distanza da essi.


Tratto da LETTERATURA COMPARATA di Domenico Valenza
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