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La funzione dell'appello


L’appello è il mezzo diretto ad assicurare in modo pieno la garanzia soggettiva dell’impugnazione e a realizzare il cosiddetto principio del doppio grado di giurisdizione.
Il fondamento razionale dell’appello, fino all’800, è stato rinvenuto nel carattere gerarchico dell’ordinamento giudiziario.
Con l’abolizione del carattere gerarchico questa base logica è entrata in crisi e è stato affermato non esservi più nessun motivo per ritenere che la sentenza enunciata dal giudice d’appello sia una sentenza migliore di quella del giudice di primo grado.
Tuttavia sembra da condividere il pensiero di chi ha individuato la ragione della prevalenza della sentenza d’appello nella seguente circostanza: il secondo giudice ha minori probabilità di errare in virtù della possibilità di utilizzare quello che fu “l’insegnamento del primo grado è valutarne i risultati”.
Da ciò si evince che nell’ambito del nostro sistema delle impugnazioni civili l’appello assolve la funzione di garanzia soggettiva: la parte può provocare il controllo da parte di un altro giudice sulla sentenza.

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