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Tono di voce nella comunicazione professionale

TONO DI VOCE NELLA COMUNICAZIONE PROFESSIONALE


Nella comunicazione professionale l’autore racconta se stesso con il proprio modo di raccontare
Pubblico fatica a capire ciò che dice l’organizzazione → pubblico si sente inadeguato → conferma della dominanza dell’organizzazione
Se l’organizzazione ha con il pubblico una relazione fondata sul potere, allora è probabile che per comunicare usi le forme impersonali → si limita a dichiarare l’esistenza di un’autorità che ordina al pubblico (inteso come un’entità indistinta) di compiere certi adempimenti
L’organizzazione che agisce così produce messaggi inefficienti, ma in questo caso è un ottimo strumento di potere, infatti l’informazione è incomprensibile per quanto riguarda i contenuti, ma la relazione è chiara → rivolgersi al pubblico in maniera meno tassativa andrebbe contro i suoi interessi
Il pubblico può solo sperare in un mutamento contestuale che modifichi la relazione
Per scrivere un testo con un tono di voce credibile è meglio interiorizzare il sistema di presupposti che sta alla base di quel tono di voce → far proprio un tono di voce aiuta a far venire in mente un certo atteggiamento di relazione, certe parole e certi modi di argomentare
Empatia → capacità di immedesimarsi in un altro fino a coglierne gli stati d’animo
Tratto da LINGUAGGI DELLA COMUNICAZIONE di Fabio Merenda
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