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Lesioni meniscali


In ogni ginocchio vi è la presenza di 2 menischi, laterale o esterno e uno mediale o interno, e ancora di un cosiddetto pivot centrale costituito da due legamenti, il legamento crociato anteriore e posteriore. I menischi sono strutture semilunari, quello interno ha una forma a “C” allargata e quello esterno che invece ha una forma a “C” più chiusa quasi simile ad una “O”. A livello di ciascun menisco abbiamo la possibilità di distinguere diverse parti, più precisamente un corno anteriore, un corpo e un corno posteriore, inoltre andando dall’esterno verso l’interno quindi dalla parte più a contatto con la capsula a quella più interna del ginocchio si distinguono tre differenti zone:
-zona esterna che rappresenta essere anche la parte più spessa in altezza del menisco che prende il nome di parte esterna o capsulare, in realtà le definizioni possono essere diverse;
-zona intermedia
-bordo libero, ricordiamo che in sezione il menisco viene ad avere una struttura di tipo triangolare quindi la parte più esterna è la parte più alta e man mano che ci si porta all’interno il menisco si assottiglia fino al bordo libero che rappresenta essere molto più sottile.
I menischi sono fibrocartilagini (nel nostro organismo abbiamo altre fibrocartilagini come il cercine glenoideo a livello della spalla,i menischi dell’articolazione temporo-mandibolare, i dischi intervertebrali, ecc ecc) che  per moltissimi anni sono state ritenute strutture non vascolarizzate, in realtà degli studi microangiografici hanno dimostrato che in effetti ci sono piccolissimi vasi capillari che nascono dai vasi capsulari e si addentrano a livello della struttura meniscale, più precisamente a livello del bordo esterno o bordo capsulare, questi vasi tendono a scomparire fino ad essere del tutto assenti a livello del margine libero; questa situazione va a condizionare il trattamento delle lesioni meniscali.

Classificazione di Arnoczwye e Warren: chi studiò questo tipo di situazione venne a suddividere il menisco in tre zone, di cui
-quella più esterna e vascolarizzata era la zona cosiddetta rosso-rosso,
-una seconda zona è quella intermedia dove i vasi diventano meno rappresentativi ed è detta rosso-bianco o bianco rosso che dir si voglia,
-mentre la terza zona non vascolarizzata corrispondente al margine libero del menisco è invece la zona bianco-bianco.
Tratto da MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE di Irene Mottareale
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