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Patogenesi dell'artrosi


E’ la conseguenza di uno squilibrio tra resistenza della cartilagine e le sollecitazioni funzionali.
Da un punto di vista eziologico non siamo in grado oggi di definire quale risulta essere il primo movens del danno cartilagineo. La cartilagine è una struttura molto complessa, è un tessuto estremamente differenziato è quello che sopporta il carico e che lo trasmette alle parti vicine e se non ci fosse tutte le ossa andrebbero incontro a frattura.
Siamo però in grado di definire la patogenesi, che è determinata da una situazione di squilibrio tra le resistenze intrinseche del tessuto cartilagineo e le sollecitazioni alle quali questo tessuto va incontro. Normalmente queste due caratteristiche sono in un sottile equilibrio e nel momento in cui questo viene ad essere alterato abbiamo l'inizio dell'artrosi vera e propria.

Fattori predisponenti generali:
-età (infatti l'avanzamento dell'età favorisce l'insorgenza dell'artrosi anche se questo è un concetto abbastanza opinabile infatti sono stati fatti degli studi che dimostrano che i processi di artrosi cominciano alla vostra età 20-22 anni, anche se come abbiamo detto l'artrosi è una malattia che nelle prime fasi è assolutamente silente e dà dimostrazioni cliniche solo in un periodo di tempo estremamente successivo anche a distanza di decenni)
-ereditarietà (altri studi fatti dimostrano che in alcune famiglie abbiamo un incidenza maggiore)
- costellazione ormonica (alterazioni di carattere ormonale)
- obesità
- alterazioni metaboliche
- ambiente (abitazione, clima, condizioni di lavoro)
Le alterazioni di carattere ormonale, l’obesità e le alterazioni di carattere metabolico sono tutte patologie che sono state correlate in vario modo al determinismo dell'artrosi  anche se per dire la verità lasciano molti dubbi queste correlazioni.
Quello che invece sembra essere effettivamente dimostrato è l'ambiente che ha la possibilità di influire a livello delle articolazioni colpite soprattutto per quanto riguarda i climi particolarmente freddi che sono quelli che sono maggiormente esposti all'artrosi oppure per condizioni di lavoro particolari.

Fattori predisponenti locali:
- alterata distribuzione delle sollecitazioni meccaniche sulla superficie articolare
- affezioni di natura infiammatoria, traumatica, necrotica, ecc..
Alterazioni di carattere meccanico possono venire a determinare un’ alterazione dell'equilibrio fra quelle che sono le capacità di resistenza delle cartilagini e le forze che essa subisce, per cui possiamo annoverare nei fattori locali l'alterata distribuzione delle sollecitazioni meccaniche; vediamo di tradurlo in maniera più semplice per rendere il concetto più facile. Allora sappiamo già cosa significa varismo o valgismo, per cui consideriamo che in un ginocchio normale la distribuzione del carico è grossomodo uguale, è ugualmente distribuito fra i due compartimenti mediale e laterale.
Su un ginocchio varo o valgo invece il carico andrà a gravare su uno dei due compartimenti che sarà quindi soggetto ad una iper-sollecitazione meccanica, cioè un carico eccessivo su uno dei due compartimenti che va a provocare lo schiacciamento della cartilagine e quindi un danno cartilagineo ed ecco quindi che si accende il processo prima descritto, inizia il danno cartilagineo che poi piano piano partendo da quel compartimento andrà a coinvolgere globalmente tutta l'articolazione, quindi su questo esempio di ginocchio varo e valgo, o su deviazioni assiali in genere, possiamo definire quella che per noi potrebbe essere l'eziologia della malattia che è data da un errata distribuzione dei carichi.
Dobbiamo  inoltre tenere presente che l'artrosi può essere secondaria ad affezioni che colpiscono quel tipo di articolazione, che possono essere dei quadri artritici, quindi di carattere infiammatorio aspecifico, o traumatiche o necrotiche o di altro tipo.
Tra l’altro sulle affezioni traumatiche qualcosa abbiamo già detto, se vi ricordate abbiamo già parlato di fratture e le loro complicanze come l'artrosi post traumatica, quindi un trauma che colpisce una determinata articolazione è in grado di predisporre maggiormente quell’articolazione, a distanza di 10-20-30anni, all’insorgenza della malattia artrosica, stessa cosa è per i menischi, perché nelle lesioni meniscali in una situazione di questo genere un menisco asportato provoca un sovraccarico a livello della cartilagine e innesca, o può innescare, il processo artrosico.

Alla luce di questo possiamo distinguere l'artrosi primaria da quella secondaria.
Per quanto riguarda le primarie non abbiamo la possibilità di riconoscere alcun un’agente eziologico e le secondarie sono soprattutto legate a queste sbagliate distribuzioni di carico.
Ma vediamo dal punto di vista anatomo-patologico come si presenta un’ articolazione colpita dall’artrosi.
Tratto da MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE di Irene Mottareale
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