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Quadro radiografico per diagnosticare l'artrosi


- Restringimento della rima articolare fino alla sua scomparsa
-Osteofitosi dei bordi delle superfici articolari
-Alterazioni dei bordi delle superfici articolari

L'indagine per diagnosticare la malattia per un soggetto con questi due sintomi è l’esame radiografico.
Dall'esame vediamo il danno anatomopatologico prima descritto:
Restringimento della rima articolare fino alla sua scomparsa: da una lastra si può distinguere una linea radiotrasparente che costituisce la separazione fra la superficie articolare di un osso e la superficie articolare dell’altro; la linea è radiotrasparente quindi nera perché ci sta la cartilagine articolare che è radiotrasparente e che quindi dà un immagine nera, per cui quello che noi chiamiamo spazio tra le due superfici articolari in realtà è dato dal fronteggiarsi delle due cartilagini articolari; è l’osso che è radiopaco, di colore bianco, ma la cartilagine è nera.
Quindi con l'artrosi, se si distrugge la cartilagine, abbiamo la scomparsa di questa linea nera.
Abbiamo gli ostiofiti che si presentano come becchi al livello della testa delle articolazioni. se sono di piccoli dimensioni non danno fastidio se diventano grandi limitano il movimento dell'articolazione.
Osteofitosi dei bordi delle superfici articolari: gli osteofiti formano dei becchi che non hanno assolutamente alcun significato ma sono specifici dell’artrosi e di solito, se sono di piccole dimensioni, non danno nessun tipo di fastidio, ma se diventano abbastanza cospicui ecco che possono alterare la meccanica, per cui l’ostofita dà il blocco di tipo meccanico ma non dolore. Nei processi di artrosi particolarmente gravi si può venire a determinare il blocco articolare, ma è un discorso diverso, nel senso che un’articolazione ad un certo punto si blocca completamente nel suo movimento e gli osteofiti in pratica possono anche fondersi anche fra di loro.
Alterazioni dell’osso subcondrale con osteosclerosi e cavità geodiche: vediamo anche le cavità prima descritte piene di muco e l'aspetto del tessuto osseo circostante che è più radiopaco, più intenso cioè ci sta più osso perchè è sclerotico, significa che ha anche degli osteociti che sono estremamente compatti fra loro, però anche poco funzionali.
Tratto da MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE di Irene Mottareale
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