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Sintomatologia della lussazione della spalla


Il quadro clinico è molto caratteristico:
1- Dolore molto acuto, infatti in un soggetto con lussazione di spalla è molto intenso perché la testa dislocandosi tende la capsula articolare la quale è fornita di recettori dolorifici per cui il dolore è molto acuto, oltre che continuo nel tempo.
2- Impotenza funzionale, perché se la testa si è dislocata, non ha più rapporto è chiaro che anche i movimenti della spalla sono compromessi.
3- Appiattimento del profilo della spalla, infatti se osserviamo il nostro soggetto, quindi ci limitiamo solo all’esame ispettivo, abbiamo la possibilità di poter apprezzare un segno abbastanza caratteristico che è quello della cosiddetta “spallina degenerale”; il soggetto non lussato normalmente a livello della spalla ha un tipico aspetto rotondeggiante, dove la rotondità è data sì dall’omero ma superficialmente dal deltoide (tanto è vero che quelli che c’è l’hanno più sviluppato sono ancora più rotondi), però in realtà se andiamo a togliere la testa dell’omero da sotto il deltoide anche quest’ultimo si appiattisce e si squadra, quindi questo aspetto squadrato della spalla prende appunto il nome di spallina degenerale.
4- Tipico sostenimento dell’arto interessato con la mano controlaterale, dato che il dolore è molto violento il soggetto tenderà a immobilizzare quanto più possibile l’arto evitando qualunque tipo di movimento; l’arto stesso è addotto, intrarotato con gomito flesso a 90°, ma non sempre perché talvolta ci sono delle dislocazioni della testa tali che bloccano il braccio in posizioni un po’ strane, per esempio c’è la cosiddetta lussazione eretta.
5- Palpazione della testa omerale in sede anomala: se la lussazione è in avanti avremo la possibilità di poterla apprezzare anteriormente a livello del torace, mentre se va in basso a livello del cavo ascellare, cosa che posteriormente non è possibile perché ci sta la scapola, ed è un apprezzamento che può essere:
-visivo, per la presenza di una tumefazione, ma soprattutto
-palpatorio, perché se andiamo a toccare questa tumefazione sarà di consistenza dura perché è osso, e quindi possiamo fare anche diagnosi differenziale con eventuali versamenti o ematomi che invece saranno più morbidi.
DIAGNOSI
Dopo che abbiamo valutato questi segni clinici e ci siamo fatti un’idea abbastanza significativa della possibilità della presenza di una lussazione, facciamo un esame radiografico che ci mette in evidenza come questa testa ha perso rapporto con la cavità gleniodea.
Tratto da MALATTIE DELL'APPARATO LOCOMOTORE di Irene Mottareale
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