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La disponibilità alimentare mondiale


Uno dei problemi fondamentali dell’umanità è quello di adeguare la disponibilità alimentare alla necessità e all’incremento demografico della popolazione mondiale per non creare squilibri tra l’aumento della popolazione e l’adeguatezza delle risorse alimentari. Secondo la F.A.O. solo il 20-22% della popolazione si alimenta in modo sufficiente o sano ed abbondante, il 28-30% risulta mediamente alimentato e circa il 50% soffre la fame ed è soggetto a periodiche carestie. Ciò dipende dal fatto che il 28% della popolazione mondiale dispone del 56% delle risorse alimentari mentre il resto della popolazione (72%) dispone del 44% delle risorse alimentari. Pertanto in molti paesi esiste un surplus di alimenti e, anche se la produzione alimentare mondiale è in grado di compensare l’incremento demografico, non riesce a colmare il divario che esiste tra il deficit di riserve accumulate nei paesi in via di sviluppo. Una importante iniziativa della F.A.O. è stata quella di istituire fondi alimentari mondiali provenienti dalle eccedenze accumulate dai paesi ad alto tasso di sviluppo per poterle mettere a disposizione dei paesi in via di sviluppo. Si parla di sottoalimentazione quando si presenta uno scarso apporto quantitativo di principi alimentari; si parla di malnutrizione nel caso in cui vi sia uno squilibrio dal punto di vista dei principi nutritivi che portano a casi patologici.

Tratto da MERCEOLOGIA di Lucrezia Modesto
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