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Occlusioni intestinali neonatali


Sono nella maggior parte dei casi conseguenze di anomalie di sviluppo.
Alcune di esse danno obbligatoriamente segno di sé alla nascita: Atresie intestinali (Atresia pilorica, duodenale, ileale, coliche-anorettali) (ATRESIA→ MANCANZA DI QUALCOSA); altre invece possono rimanere asintomatiche o manifestarsi più avanti (megacolon congenito, malrotazioni → PATOLOGIE MALFORMATIVE).

La sintomatologia del neonato si fonda essenzialmente sulla triade: vomito, distensione addominale, mancata emissione di meconio (prodotto di tutte le secrezioni intestinali accumulate nella vita fetale).

Nel neonato sano (che in genere non vomita appena nasce) il vomito biliare è piuttosto raro (la bile prodotta dal fegato eliminata con l'ano, se sola nello stomaco è patologica) in tal caso bisogna sempre sospettare l'esistenza dell'ostruzione intestinale. Il vomito è infatti il sintomo più importante, ed è sempre biliare tranne quei rari casi in cui l'ostruzione è al di sopra della papilla di Vater. La sua insorgenza è precoce, di solito nel primo giorno di vita, indipendentemente dall'altezza dell'ostruzione.

La distensione addominale è più o meno marcata a seconda del livello dell'occlusione: pressoché assente o limitata all'addome superiore nell'occlusione pilorica o duodenale; importante distensione addominale nell'ostruzione ileale o colica.

La mancata emissione di meconio nelle prime 24 h di vita è il terzo sintomo cardine e significa che qualcosa a livello della canalizzazione non funziona, tuttavia però può manifestarsi in modestissima quantità se l'ostruzione intestinale  non è completa o se la malformazione occludente intestino è avvenuta dopo 3-4° mese di vita fetale (quando il meconio si è già formato).
Tratto da OCCLUSIONI INTESTINALI NEONATALI di Stefania Corrai
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