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L'oppressione nazista: ghetti e resistenza


La Germana  non concesse nulla alle esigenze di indipendenza e di auto governo dei popoli ad essa soggetti: tutta l’Europa orientale doveva diventare una colonia agricola del grande Reich. Le élites dirigenti e gli intellettuali dovevano essere sterminati fisicamente, ma la persecuzione più orribile e spietata fu quella consumata contro gli ebrei. Gli ebrei furono prima confinati nei ghetti, poi deportati nei lager. Quello che gli successe è ben noto. Questo sistema di dominio costrinse ai tedeschi a mantenere nei territori occupati forti contingenti di truppe, e sollevò contro la Germania nazista un’ondata di odio che avrebbe finito per rivolgersi contro l’intero popolo tedesco. Fu soprattutto con la primavera-estate del ’41 che la resistenza al nazismo assunse in molti paesi dimensioni rilevanti. Un salto decisivo fu l’attacco tedesco all’URSS che portò i comunisti di tutta Europa alla lotta armata contro i nazisti.

Tratto da PICCOLO BIGNAMI DI STORIA CONTEMPORANEA di Marco Cappuccini
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