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La Seconda Guerra Mondiale fra il '42 e il '43


Fra il ’42 e il ’43 l’andamento della guerra subì una svolta decisiva su tutti i fronti; nel Pacifico i giapponesi furono fermati dagli americani, un mutamento dei rapporti di forza si verificò anche nell’Atlantico. Ma l’episodio decisivo si verificò in Russia: in agosto i tedeschi iniziarono l’assedio di Stalingrado, nel novembre ’42 i sovietici attaccarono e chiusero i tedeschi in una morsa. Anziché autorizzare la ritirata Hitler ordinò la resistenza sacrificando così un intera armata. Intanto nel deserto del nord Africa l’esercito britannico del generale Montgomery sconfiggeva il contingente italo-tedesco del generale Rimmel. Nel frattempo un contingente alleato era sbarcato in Algeria e in Marocco. Le truppe dell’asse prese tra due fuochi dovettero arrendersi. Chiuso così il fronte africano, gli alleati potevano prepararsi ad attaccare la “Fortezza Europa”. Nel gennaio ’42 a Washington si sottoscriveva il patto delle Nazioni Unite, nella conferenza di Casablanca in Marocco nel gennaio ’43, inglesi ed americani decisero che lo sbarco sarebbe avvenuto in Italia e si accordavano sul principio della “resa incondizionata”.
Tratto da PICCOLO BIGNAMI DI STORIA CONTEMPORANEA di Marco Cappuccini
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