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Le caratteristiche del mercato delle eurovalute


Dopo il 1973/1974 una parte dei paesi industrializzati e la quasi totalità dei paesi in via di sviluppo sono i principali debitori del sistema bancario internazionale.
In questo momento per le EUROBANCHE è alto il rischio che si verifichino situazioni di insolvenza da parte dei paesi maggiormente deficitari.
Per premunirsi da tali rischi, le banche adottano 2 importanti strumenti:
• Costituiscono consorzi bancari volti ad accordare crediti di notevole dimensione, in modo tale che il rischio sia ripartito tra banche in base alle quote di credito.
• Adottano il modello rollover: in base al quale per i crediti a medio termine ci sia un adeguamento periodico (ogni 3 e 6 mesi) dei tassi di interesse attivi, in relazione alle variazioni che i tassi subiscono sul mercato monetario.
In questo modo le banche possono accordare finanziamenti a scadenza protratta, grazie alla possibilità certa di rifinanziarsi ai tassi correnti del mercato.
Il LIBOR è il tasso d’interesse corrisposto sul mercato interbancario di Londra con scadenza a 3 o 6 mesi, e contribuisce a formare il costo del finanziamento.

Il rincaro del petrolio e l’assenza di adeguate risorse finanziarie da parte degli organismi ufficiali internazionali ha portato alla dilatazione dell’euromercato.
In questa situazione di mercato i paesi in disavanzo, hanno ampliato la loro domanda di fondi, che doveva poi essere ridepositata sul mercato ad un costo pari alla differenza tra costo e rendimento, chiamato premio di assicurazione. Il mercato che trova alimento è caratterizzato dal crescere del deficit della bilancia dei pagamenti degli USA e dal comportamento delle autorità centrali dei paesi in surplus i quali facilitano il deflusso dei capitali verso i mercati dell’euro – mercato per un ammontare pari ad oltre il 30%.

Alcune considerazioni critiche mosse sono state:
• Il mercato si è andato sviluppando in modo autonomo rispetto alla volontà e alle decisioni delle autorità monetarie nazionali. Quindi è annullata la capacità di controllo dei canali di finanziamento per cui l’attività di prestito internazionale si è evoluto in base a criteri di scarsa trasparenza
• Il sistema è esposto ad una crisi di fiducia in quanto l’elevato indebitamento fa aumentare la domanda di nuovi finanziamenti con il rischio di situazioni di insolvenza che possono trasmettersi sull’intero sistema dell’intermediazione finanziaria.
Il processo di innovazione finanziaria ha allentato i meccanismi di controllo da parte delle banche centrali sulla quantità di moneta in circolazione e quindi il rapporto tra offerta di moneta ed inflazione.

Tratto da POLITICA ECONOMICA di Alessandro Remigio
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