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Polimeri nella cui catena son incorporati segmenti fotodegradabili


In questi casi stiamo inserendo una porzione non più biodegradabile, ma fotodegradabile.

Polietilene copolimerizzato con chetoni

Abbiamo una copolimerizzazione di un polimero tradizionale, polietilene, in cui tra i gruppi CH 2 sono intervallati dei CO (chetoni o direttamente CO). Questi gruppi CO sono attaccabili dalle radiazioni UV, quindi sono fotodegradabili e se ce ne sono abbastanza inizia una reazione a catena (meccanismo radicalico) che permette di degradare alla fine l’intero polimero (per esposizione al sole). Al posto dei gruppi CO possono essere introdotti dei segmenti di amido che, agendo da autoossidante, forma gruppi idroperossidici. Questi, analogamente a quelli carbonilici, innescano delle reazioni a catena radicaliche dopo assorbimento di radiazione UV. Sono utilizzati per produrre imballaggi biodegradabili

• Produzione di copolimeri di polietilene con segmenti fotodegradabili (7)

Si ha la copolimerizzazione dell’etilene e del composto vinilico (CO o chetone)
- DuPont, Union Carbide, Dow: copolimeri etilene-monossido di carbonio           
- (CH 2-CH 2-CO)n-
- Eco-Plastics, Guillet: copolimeri etilene-metilvinilchetone

Tratto da PROCESSI INDUSTRIALI ECOSOSTENIBILI di Laura Marongiu
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