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Psicologia sociale e psicologia della salute


Cura e prevenzione sono due concetti diversi ma connessi poiché sono 2 facce della stessa medaglia.

In passato l'unico modo di studiare il corpo umano era quello di aprire il corpo di un cadavere (sguardo della medicina sul corpo morto), ma oggi lo sguardo clinico penetra il corpo vivo e lo attraversa, infatti la superficie del corpo è resa trasparente dallo sguardo della medicina così è possibile guardare dentro il corpo senza aprirlo. Sotto questo sguardo attuale della medicina si vede l'organismo e non più il corpo che è potenzialmente aggredibile dalla malattia e quindi l'immagine interna del corpo ci dice della sua mortalità. 

Nella nostra cultura la malattia (colpisce il corpo) e la sofferenza (colpisce la psiche) vengono visti come un imprevisto e per questo sono poco tollerati. Il corpo presenta il sintomo della malattia individuabile fisicamente, mentre la sofferenza rappresenta la soggettività della malattia vissuta dall'individuo e il medico ha un ruolo importante nella relazione con il paziente perché deve ascoltare attivamente, dare un supporto emotivo e comunicare in modo personalizzato la verità calibrata sul paziente. Nella relazione con il paziente è importante la comunicazione e la compassione, la compassione è quell'elemento che dà forma e senso alla sofferenza e richiama la soggettività.

I modelli della salute sono:
1. Approccio bio-medico tradizionale: il centro dell'approccio è la malattia e il focus è la relazione tra l'esposizione agli agenti patogeni e lo sviluppo della malattia. L'obbiettivo auspicabile è la guarigione che però rimane sullo sfondo (dietro la malattia). Questo approccio ignora l'influenza dei fattori sociali/psicologici/relazionali nei processi di diagnosi e di cura.
2. Approccio bio-psico-sociale: secondo questo approccio salute e malattia sono conseguenti all'interazione tra fattori biologici, psicologici e sociali, il focus di questo approccio riguarda i processi di prevenzione dei comportamenti a rischio.

Oggi, secondo la psicologia della salute, adottare solo la prospettiva della prevenzione è limitante poiché la salute va ricollocata nell'ambito più ampio della promozione delle competenze sociali e di comunità connesse a una visione positiva del benessere del soggetto.

Tratto da PSICOLOGIA SOCIALE di Emma Lampa
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