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Razza e cultura


L’etnologo come l’antropologo non conoscono la definizione precisa del termine razza.
Secondo alcuni antropologi la specie umana ha dato origine molto presto a sottospecie differenziate, altri invece ritengono che l’isolamento genetico di gruppi umani sia apparso in tempo molto più recente. Il termine “razza” designerebbe allora una popolazione o un insieme di popolazioni differenti dalle altre per la maggiore o minor frequenza di determinati geni.
In un caso la nozione di razza diventa così astratta che esce dall’esperienza e diviene una specie di presupposto logico,nell’altro caso aderisce troppo all’esperienza tanto che non si sa neppure di cosa si stia parlando. Non stupisce dunque che in molti rinunciano a utilizzare questa nozione.
In realtà la storia del concetto di razza si confonde con la ricerca di tratti privi di valore adattivo.
Per quanto riguarda le differenze razziali, se queste sono innate appaiono troppo complesse per essere legate a un solo gene, ma in secondo luogo niente prova che siano innate e non risultino invece da condizioni di vita intrauterina che dipendono dalla cultura e dalla società.
Tratto da RAZZA E STORIA. RAZZA E CULTURA di Anna Carla Russo
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