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Le forme di richiesta di conferma saldi

La conferma saldi è quel processo di ottenimento e di valutazione di una diretta comunicazione fornita da una parte terza in risposta a una richiesta, da parte del revisore, di informazioni riguardanti una particolare voce che influenza le asserzioni contenute nel bilancio d'esercizio, al fine di perseguire gli obiettivi di esistenza e di cut-off.
La richiesta di conferma ai clienti può essere normalmente omessa nei casi in cui le valutazioni di rischio e significatività evidenzino che:
- I crediti verso clienti sono di importo non significativo rispetto al totale di bilancio;
- Il livello di rischio inerente e di controllo sono modesti e l'evidenza raccolta in altri test di sostanza è sufficiente a ridurre il rischio di revisione a un livello accettabilmente basso.
La richiesta di conferma può articolarsi secondo le seguenti 3 forme:
1.    Positiva: si chiede al cliente di indicare se è d'accordo sull'ammontare dovuto all'impresa revisionata, esplicitamente indicato nella richiesta di conferma. In questo modo si richiede una risposta sia nel caso in cui il cliente ritenga corretto il saldo, sia in caso contrario;
2.    Negativa: si chiede che i clienti dell'impresa revisionata rispondano solo nel caso di disaccordo con l'ammontare del debito;
3.    In Bianco: senza dare al cliente alcuna informazione del proprio saldo a credito, gli si chiede pertanto di indicare quello risultante nella sua contabilità; tale procedura, indubbiamente efficace in quanto costringe il cliente a dover recuperare le informazioni rilevanti, ha come inconveniente un tasso di risposta minore perché costringe il cliente a lavorare di più.
L'estensione della richiesta dipende dal piano di campionamento adottato: tipico è l'utilizzo del campionamento monetario e l'utilizzo di diverse modalità di stratificazione della popolazione (sia monetarie che per natura dei crediti), con evidenza quindi del top stratum. La selezione dei crediti da confermare avviene considerando i saldi più elevati o con maggiore movimentazione, i crediti più vecchi, i crediti con saldo avere, alcuni crediti con saldo zero o non movimentati nel periodo.
La data alla quale è richiesta la conferma del saldo può essere diversa dalla data di chiusura dell'esercizio. Qualora il revisore non potesse effettuare una verifica alla data di chiusura dell'esercizio, vuoi per esigenze di tempestività (ad esempio quando occorre chiudere la relazione a fine gennaio per i bilanci delle società oggetto di consolidamento) vuoi per altre ragioni (es. tardivo conferimento dell'incarico), la verifica in esame è effettuata ad una data precedente o successiva.
Successivamente, si provvede a riconciliare il saldo confermato alla data di verifica con quello contabilizzato alla data di chiusura dell'esercizio, analizzando i movimenti contabili intervenuti nel periodo in esame e sulla base dei documenti di supporto (bolle, fatture, note di accredito); normalmente tale riconciliazione dei saldi è svolta a campione. Si parla di procedura di roll-forward e di roll-back se il saldo confermato è riconciliato con un saldo contabile, rispettivamente, successivo o anteriore.
A seguito delle risposte pervenute ai clienti, il revisore può individuare differenze tra il saldo di cui è stata richiesta la conferma e il saldo confermato dal cliente. È prassi normale che la verifica della circolarizzazione clienti preveda l'esecuzione di procedure alternative di controllo per:
- tutti i clienti che non hanno confermato il saldo;
- un campione di clienti che non hanno risposto.
Tratto da REVISIONE AZIENDALE di Salvatore Busico
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