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Rapporto col passato della comunicazione informatica



Ma molte cose ci ricordano cose del passato. Ad es. il trattamento dei campi oggetto e corpo del testo ricorda le regole del giornalismo della carta stampata. La comunicazione scritta digitale è ancora molto legata alla nazionalità dei suoi inventori. Il pc nasce con l'inglese, ascii a 7 bit con 128 caratteri è ancora lo standard, ma è anche un limite tecnico. Comunque vediamo che diversi generi testuali della tradizione hanno un notevole influsso sulla comunicazione digitale. Esempio: la newsletter, bollettino di tipo informativo o pubblicitario, somiglia al marketese, quello degli uffici commerciali negli anni 50 o 60. E la netiquette segna un revival della retorica, soprattutto della topica (comunicazione che si articola in archivio di moduli e zone successivamente riutilizzabili). Quindi, con Anna Cicalese possiam dividere le tipologie testuali elettroniche più frequenti in 4 categorie: - intertesto (riprende un testo prima riprodotto, es. citazione) / - paratesto (cooccorrenza tra parti, es. titolo o note) / - metatesto (sovrapposizione, es. glosse) / - tratti sovrasegmentali (emoticon, acronimi ecc..). Secondo la C questi testi appartengono alla transtestualità, ovvero a quel tipo di testi che chiariscono i loro contenuti solo grazie alla relazione che stabiliscono con quelli precedentemente prodotti.

Tratto da SCRITTURA NELL'ERA DIGITALE di Dario Gemini
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