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Immanenza e manifestazione


La semiotica strutturale parte dai livelli profondi del contenuto mentre la semiotica generativa preferisce il livello di superficie (essere) all’apparire dei fenomeni segnici concreti (manifestazione). Distinzione tra ciò che le cose sono (essere) e il modo in cui appaiono (manifestazione), concetto fondamentale della semiotica strutturale è la generatività, fondamento del percorso del senso che va dall’immanenza alla manifestazione. L’attività di produzione del senso consiste nella capacità dell’uomo di articolare la materia grafia/fonica/plastica per renderla significante; ogni attività di “lettura di un testo” presuppone che ci sia una simmetria nella “scrittura”. Landowski dice che per esserci qualcosa da “leggere” qualcuno deve averla per forza qualcuno che l’abbia organizzata a tale scopo. Conta di più il processo sovrintendente la produzione che la produzione stessa. La generatività (modi della sua produzione) del testo è più importante del suo apparire in superficie, si tratta di vedere le cose sotto il punto di vista del “come” e del “perché” sono così fissando l’attenzione sulla ricostruzione del percorso che porta un testo a manifestarsi per quello che è.
Tratto da SEMIOTICA DELLA PUBBLICITÀ di Priscilla Cavalieri
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