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Langue e Parole


La dicotomia operazione/procedimento di Hjelmslev deriva da "langue" (organizzazione sistematica) e "parole" di Saussure (ricchezza fenomenologia) opposte, ma interdipendenti. La langue è un numero Finito di unità regolato da un sistema astratto che controlla le relazioni tra esse, insieme della abitudini linguistiche di una comunità in base alle quali ogni individuo comprende e si fa comprendere (insieme di abitudini linguistiche di una comunità), è norma, sistema esterno all’individuo che non può né crearlo né modificarlo. La parole è l’uso individuale della lingua collettiva, la realtà concreta di ogni singolo atto linguistico e rappresenta la creazione individuale. La langue è necessaria perché la parole sia comprensibile e la parole è indispensabile perché la lingua si stabilisca. Dalla parte della langue c’è l’autonomia, il rigore e l’immanenza del sistema che però non può trovare realizzazione se non nella parole che è esterna, disomogenea, manifesta. Il testo, in quanto atto concreto, particolare, individuale e singolare è assimilato, nella semiotica strutturale alla parole.
Tratto da SEMIOTICA DELLA PUBBLICITÀ di Priscilla Cavalieri
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