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L'occupazione delle università Italiane

 L'occupazione delle università Italiane



Il corso degli avvenimenti

La vera esplosione ebbe luogo in Italia tra l'autunno del 1967 e la primavera del 1968. La prima università occupata fu Trento, l'unica ad avere una facoltà di sociologia, poi toccò alla Cattolica e poi a Torino. L'occupazione dell'università di Roma fu però il vero spartiacque: sgomberati, gli occupanti si diressero a occupare la Facoltà di Architettura, dove risposero alla repressione poliziesca con durissimi scontri, feriti, incendi e quant'altro: fu la cosiddetta battaglia di Valle Giulia. Il movimento raggiunse l'apice nella primavera del 1968 per poi cominciare a rifluire: era impossibile mantenere a lungo il livello di intensità e di impegno dei mesi precedenti. Le elezioni politiche del maggio 1968 costituirono un'ulteriore occasione per spostare altrove l'attenzione; il movimento non morì, essendoci agitazioni studentesche lungo tutto l'arco degli anni '70, ma non ritrovarono più l'impatto nazionale e la forza iconoclastica dei primi mesi.

Tratto da STORIA CONTEMPORANEA di Gherardo Fabretti
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